taxi-torino-michele-roma-46.jpg

#TASSISTICHEGENTE

Con la rubrica tassistichegente vi raccontiamo dei tassisti torinesi: le loro storie e il loro punto di vista privilegiato sulla città.

Michele – in arte Roma 46 – fa il tassista da 26 anni. Prima ha fatto il rappresentante e diversi altri lavori, ma era tanto tempo fa. Oggi vede il suo futuro al volante.

“Diciamo che quando facevo il rappresentante guidavo per altri, poi un giorno due zii tassisti mi hanno fatto capire che avrei potuto fare lo stesso per me. Da allora la mia vita è cambiata.
In tanti anni al volante me ne sono capitate davvero di tutti i colori ma anche noi, come altri professionisti, abbiamo un vincolo di riservatezza. Posso però raccontare di quando un’elegante signora è salita sulla mia auto chiedendomi di lanciarmi all’inseguimento del marito 70enne, di cui temeva il tradimento. Questa infatti è la classica scena da film (segua quella macchina) che prima o poi vivono tutti i tassisti.

Diciamo che le storie più originali di solito succedono di notte.
Purtroppo poi ci sono le storie meno divertenti, quelle sulle strade chiuse e o sulle interruzioni alla viabilità che scopriamo spesso all’ultimo momento.

Queste invece sono importanti da raccontare per far capire a tutti, istituzioni comprese, che per migliorare la qualità del servizio pubblico bisogna fare gioco di squadra e lavorare insieme.

renato-biasion-taxi-torino.jpg

TAXI TORINO DONA UN DEFIBRILLATORE ALL' AEROPORTO DI CASELLE IN MEMORIA DI RENATO BIASION

Domenica 24 Novembre alle 9 all'aeroporto di Caselle, Taxi Torino ricorda il collega Renato Biason, scomparso prematuramente all'età di 51 anni per un attacco cardiaco.

I vertici della Cooperativa e i genitori di Biason scopriranno una targa commemorativa e doneranno a Sagat un defibrillatore automatico per il soccorso in caso di arresto cardiaco improvviso.

Ogni anno, in Italia, sono almeno 25.000 le persone che potrebbero essere salvate da un intervento tempestivo. Una persona che perde conoscenza, non risponde e non respira potrebbe avere un arresto cardiaco. Quando il cuore non pompa il sangue in modo adeguato, i tessuti non ricevono l’ossigeno e vanno incontro a danni che possono portare rapidamente a morte.

Se una persona in queste condizioni viene soccorsa con un massaggio cardiaco e defibrillazione in 3-5 minuti, la possibilità che sopravviva è doppia o tripla.
Ogni anno 60.000 persone in Italia e 400.000 in Europa hanno un arresto cardiaco improvviso e nel 70% dei casi succede in presenza di altre persone, ma solo nel 15% dei casi i presenti iniziano subito le manovre di rianimazione cardiopolmonare.
Il defibrillatore è utilizzato in una percentuale inferiore all’1%, in base a uno studio nella città di Parigi. Se questa percentuale aumentasse si potrebbero salvare ogni anno anche il 40% dei casi, cioè migliaia di persone. 

taxitorino3luci-dartista.jpg

TAXI TORINO PROMUOVE LUCI D'ARTISTA

Da Mercoledì 30 Ottobre, con l'accensione ufficiale delle Luci d'Artista 2019/2020, la cooperativa Taxi Torino ha mobilitato i suoi soci attraverso una campagna di comunicazione interna. Sono state messe a disposizione sia le mappe che apposite spiegazioni che consentano di raccontare le opere a chi salirà a bordo. 
Quotidianamente gli autisti delle auto bianche vengono raggiunti da un messaggio WhatsApp della Centrale operativa che evidenzia "l'opera del giorno".

Il racconto delle Luci prosegue sui social della cooperativa: Instagram, Pinterest, LinkedinFacebook. Tutte le piattaforme sono presidiate da contenuti sulla città e sugli eventi proprio per consentire ai conducenti di rappresentare al meglio il volto della città. Tra l'altro la pagina Facebook @TaxiTorino.it è la più seguita d'Italia tra quelle dedicate ai taxi con quasi 13.000 fan.

taxi-torino-nucciamalta22.jpg

#TASSISTICHEGENTE

Con la rubrica tassistichegente vi raccontiamo dei tassisti torinesi: le loro storie e il loro punto di vista privilegiato sulla città.

Nuccia – in arte Malta 22 – fa la tassista da 6 anni.
Prima lavorava come impiegata, ma quando la sua azienda è fallita e lei ha dovuto reinventarsi non si è persa d’animo.

“Io sono figlia d’arte perché mio padre faceva il tassista. Quando sono stata costretta a cambiare vita, ho rilevato la sua licenza e ho subito scoperto di avere questo mestiere nel sangue. Sono davvero contenta del mio lavoro perché in taxi ho il privilegio di ascoltare ogni giorno storie straordinarie.
A volte si tratta di confessioni anche molto intime, che i clienti fanno ai tassisti proprio per quel senso di libertà che ci coglie quando raccontiamo di noi a un estraneo.
Le clienti più anziane sono quelle che mi fanno sentire di più il loro affetto, e con loro scatta spesso anche una certa complicità. Come quando mi chiedono di accompagnarle in giro per le vetrine del centro! Ecco, anche queste piccole cose mi fanno capire l’importanza di quello che facciamo, che non è un banale trasporto ma un vero e proprio servizio pubblico.
Sono sicura che i tassisti siano utili alla città e che lo saranno ancora a lungo".