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Taxi Torino punta sulle auto green in collaborazione con Evway

Affiancare alle tradizionali auto a benzina una flotta di taxi elettrici: un progetto futuribile che arriva a Torino dopo essere stato lanciato, per la prima volta, nientemeno che nel 1945! Il 5 Dicembre di quell'anno, infatti,  una delibera della Giunta Popolare accoglieva una proposta per "...istruire un servizio di taxi elettrici che può costituire un completamento al servizio di taxi e benzina".

Settantaquattro anni dopo, Taxi Torino, con una flotta di 1400 veicoli (oltre il 30% sono ibridi) rilancia questo progetto grazie alla partnership con evway, che garantirà il "pieno di corrente" gratis per un anno a tutti i tassisti che sceglieranno un'auto elettrica.  La startup milanese gestisce infatti 20 colonnine di ricarica tra Torino e provincia e permette il rifornimento in oltre 4.000 punti in Italia e circa 65.000 in Europa.

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Una sperimentazione per controllare la qualitĂ  dell'aria all'interno delle vetture

Ha preso il via con l'accordo tra Taxi Torino e ARPA Piemonte, la prima sperimentazione che misurerà il livello di inquinamento all'interno delle vetture.
L'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale ha chiesto infatti ai tassisti di diventare "sentinelle dell'inquinamento", sfruttando il punto di osservazione privilegiato di chi attraversa quotidianamente la città in auto. L'obbiettivo è quello di integrare i dati sull'inquinamento esterno e capire meglio la qualità dell'aria respirata da chi guida a Torino.
La sperimentazione - coordinata da Marco Fontana, responsabile del Laboratorio Specialistico Nord Ovest di Grugliasco dell'ARPA - coinvolgerà una ventina di taxi, equipaggiati con speciali centraline che "annuseranno" l'aria dell'abitacolo per 10 giorni.

Una seconda campagna di monitoraggio verrà attivata nel corso dell'estate, per avere un quadro completo della presenza di inquinanti nelle diverse stagioni.

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#tassistichegente: la storia di Sergio. Nome in codice Parigi 86

Nella mia vita precedente ho lavorato nel mondo dell’abbigliamento, sono stato agente di commercio e ho anche fatto il commesso in un emporio gastronomico: insomma, sono sempre stato a contatto con le persone.
Oggi mi ritengo fortunato perché ho avuto ogni volta il privilegio di scegliere il mestiere che volevo fare.
In macchina ho imparato ad assecondare le esigenze dei miei clienti: c’è chi ama parlare e chi invece preferisce il silenzio. Se devo fare un bilancio, però, sono decisamente di più le persone che in taxi amano sfogarsi, raccontare episodi della loro vita, a volte anche chiedere consigli.
Per questo motivo per essere un buon tassista non basta conoscere le strade: bisogna saper ascoltare e cercare di capire chi è seduto sul sedile posteriore.Insomma, essere un po’ psicologi e un po’ confessori. 

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La nuova convenzione per il trasporto dei disabili

Da oggi i disabili torinesi potranno raggiungere le strutture sanitarie pubbliche o convenzionate con i veicoli dotati di piattaforme di sollevamento di Taxi Torino. 

L’assessora alla Mobilità della Città di Torino Maria Lapietra ha infatti raggiunto un accordo con Taxi Torino per offrire un sistema di trasporto alternativo a quelli già esistenti a servizio dei cittadini.
La convenzione evidenzia la natura di servizio pubblico della Cooperativa Taxi Torino e l'impegno a individuare strumenti e risorse per migliorare la mobilità sull'area metropolitana.